“Io credo che la nuova alfabetizzazione sia l’imprenditorialità. Uso qui la definizione dell’Unione Europea:
“Il senso di iniziativa e l’imprenditorialità concernono la capacità di una persona di tradurre le idee in azione. In ciò rientrano la creatività, l’innovazione e l’assunzione di rischi, come anche la capacità di pianificare e di gestire progetti per raggiungere obiettivi. È una competenza che aiuta gli individui, non solo nella loro vita quotidiana, nella sfera domestica e nella società, ma anche nel posto di lavoro, ad avere consapevolezza del contesto in cui operano e a poter cogliere le opportunità che si offrono, ed è un punto di partenza per le abilità e le conoscenze più specifiche di cui hanno bisogno coloro che avviano o contribuiscono ad un’attività sociale o commerciale. Essa dovrebbe includere la consapevolezza dei valori etici e promuovere il buon governo”
” Dobbiamo cambiare la nostra cultura, le nostre scuole, il mercato del lavoro. Da una cultura risk-adverse dobbiamo cominciare a insegnare ai nostri figli il risk-management .
Da una scuola pensata per riempire le persone di sapere e che concede poco all’iniziativa individuale, dobbiamo pensare a palestre in cui mettersi alla prova e apprendere il fare, l’inventare, lo sbagliare, il soffrire fallimento dopo fallimento.”
Questi sono alcuni dei passaggi più interessanti e allo stesso tempo discutibili dall’ articolo di Luca Foresti pubblicato sul Sole 24ore del 28 Febbraio 2017. Leggi tutto.
Prof.ssa Maria Saponaro
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